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Cos’è la riabilitazione visiva
La riabilitazione visiva è un percorso multidisciplinare che aiuta le persone con ipovisione — una riduzione della funzione visiva che non è correggibile con occhiali o lenti a contatto ordinari — a sfruttare al meglio la capacità visiva ancora disponibile. Nella maculopatia umida, la perdita riguarda tipicamente la visione centrale: la capacità di leggere, riconoscere i volti, distinguere i dettagli fini. La retina periferica, invece, rimane intatta.
La riabilitazione non è una terapia medica che agisce sulla malattia: non rallenta la progressione della maculopatia, né sostituisce il trattamento anti-VEGF. Il suo obiettivo è funzionale e pratico: insegnare al paziente a usare la visione residua in modo più efficace, sfruttare la retina periferica anche per compiti che normalmente richiedono la fovea, e adattare l’ambiente domestico e le abitudini quotidiane per ridurre le limitazioni.
Per la panoramica generale sulla riabilitazione visiva e l’ipovisione, incluso il percorso di accesso ai servizi specialistici, consulta la pagina dedicata sull’hub: Riabilitazione visiva — degenerazionemaculare.com.
Ausili e tecniche per l’ipovisione
Il percorso riabilitativo si avvale di strumenti e strategie adattate alle esigenze del singolo paziente. Le categorie principali sono:
Ausili ottici ingrandenti
Lenti d’ingrandimento manuali o su asta, occhiali con lenti a forte potere, telemicroscopi e telescopi per uso ravvicinato o per distanza. Questi ausili aumentano l’immagine proiettata sulla retina periferica funzionante, permettendo di leggere, guardare la televisione o svolgere attività di precisione con maggiore agio.
Ausili elettronici e digitali
Videoingrandi tori (CCTV) da tavolo e portatili che proiettano su schermo un’immagine molto ingrandita e con contrasto regolabile; applicazioni per smartphone e tablet con funzioni di ingrandimento, sintesi vocale e lettori di testo ad alta voce; e-reader con caratteri grandi e sfondo personalizzabile. La tecnologia digitale ha ampliato molto le possibilità di accesso autonomo alle informazioni scritte anche per chi ha una riduzione visiva importante.
Ottimizzazione dell’illuminazione e del contrasto
La qualità dell’illuminazione è fondamentale per l’ipovedente: una luce diretta, intensa e ben orientata sull’area di lavoro può migliorare significativamente la lettura e le attività quotidiane. Allo stesso modo, aumentare il contrasto tra il testo e lo sfondo, usare stoviglie a colori contrastanti o etichette a caratteri grandi aiuta a compensare la riduzione della sensibilità al contrasto tipica dell’ipovisione centrale.
Fissazione eccentrica
Una delle tecniche riabilitative più importanti consiste nell’allenare il paziente a usare un’area della retina periferica — un punto di fissazione preferenziale (PRL, Preferred Retinal Locus) — come sostituto funzionale della fovea danneggiata. Con un percorso guidato da specialisti in ipovisione, è possibile imparare a “guardare di lato” in modo sistematico, migliorando la lettura di singole parole e frasi brevi. Questa tecnica richiede tempo ed esercizio, ma può fare una differenza concreta nella vita quotidiana.
Adattamenti pratici per la vita quotidiana
Oltre agli ausili ottici, il percorso riabilitativo include spesso indicazioni pratiche per la casa e per le attività di routine: organizzazione degli spazi, etichettatura degli oggetti, strategie per la cucina, la gestione dei farmaci e degli spostamenti autonomi in ambienti noti. Il supporto di un terapista occupazionale specializzato in ipovisione può essere prezioso in questa fase.
Quando si attiva il percorso riabilitativo
La riabilitazione visiva entra tipicamente in gioco negli stadi più avanzati della maculopatia umida, quando la terapia anti-VEGF ha stabilizzato la malattia ma il danno maculare già presente comporta una riduzione della visione centrale non recuperabile. Non è però necessario aspettare la fase terminale: anche una perdita visiva centrale parziale che interferisce con la lettura o con l’autonomia quotidiana può beneficiare di un valutazione specialistica per l’ipovisione.
Il percorso viene attivato dallo specialista oculista, che può indirizzare il paziente ai centri di ipovisione presenti sul territorio o indicare gli ausili più adeguati al caso specifico. In molti casi la valutazione per l’ipovisione può avvenire in parallelo al mantenimento della terapia anti-VEGF: le due cose non si escludono, si complementano.
Per comprendere il quadro degli esiti visivi possibili e cosa aspettarsi dopo la terapia: Esiti e prognosi della maculopatia umida.
A cura della Redazione Vision Center Napoli. I contenuti di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il consulto medico. Per una valutazione personalizzata sui percorsi di supporto alla visione residua, rivolgiti allo specialista oculista: 081/5752822.
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