In questa pagina
- Perché usiamo solo il principio attivo
- Ranibizumab — frammento Fab anti-VEGF-A
- Aflibercept — proteina di fusione "trappola"
- Brolucizumab — frammento scFv ad alta concentrazione
- Faricimab — anticorpo bispecifico VEGF-A / Ang-2
- Bevacizumab — uso off-label in oftalmologia
- La scelta della molecola: compito dello specialista
Perché questa pagina usa solo il principio attivo (INN)
I farmaci anti-VEGF usati nella maculopatia umida sono comunemente conosciuti sia con il loro nome commerciale sia con il principio attivo (denominazione comune internazionale, INN). La denominazione INN identifica la molecola indipendentemente dal produttore o dalla formulazione commerciale. Questa pagina utilizza solo le denominazioni INN perché il principio attivo è ciò che determina il meccanismo d'azione, mentre il nome commerciale può variare nel tempo, per paese o per disponibilità sul mercato.
Nota deontologica. In conformità al Codice Deontologico Medico e alle linee guida sulla comunicazione sanitaria, questo sito non cita, non promuove e non raccomanda alcun prodotto farmaceutico per nome commerciale. Le informazioni su questa pagina hanno esclusivo scopo divulgativo: la prescrizione e la scelta del farmaco appartengono allo specialista oculista.
Ranibizumab
Il ranibizumab è un frammento anticorpale (Fab) derivato da un anticorpo monoclonale umanizzato. Appartiene alla prima generazione di farmaci anti-VEGF specificamente sviluppati per uso intravitreale. Il suo bersaglio molecolare è il VEGF-A (Vascular Endothelial Growth Factor A), che lega e neutralizza, riducendo la proliferazione e la permeabilità dei neovasi coroideali caratteristici della maculopatia umida.
Viene somministrato per via intravitreale — direttamente nel corpo vitreo dell'occhio — tramite iniezione intravitreale eseguita dallo specialista in ambiente sterile.
Aflibercept
L'aflibercept è una proteina di fusione ricombinante, nota anche come "VEGF Trap". A differenza dei frammenti anticorpali, è costruita fondendo domini recettoriali del VEGF-R1 e VEGF-R2 alla porzione Fc di un'immunoglobulina. Questa struttura le conferisce un'affinità di legame particolarmente elevata per il VEGF-A e le permette di agire anche sul VEGF-B e sul PlGF (Placental Growth Factor), altri fattori di crescita della famiglia VEGF implicati nella neovascolarizzazione patologica. L'azione su più fattori di crescita (VEGF-A, VEGF-B e PlGF) distingue aflibercept dai farmaci che agiscono solo su VEGF-A.
Somministrato per via intravitreale.
Brolucizumab
Il brolucizumab è un frammento anticorpale a singola catena (scFv, single-chain variable fragment). Rispetto agli anticorpi completi o ai frammenti Fab, gli scFv hanno un peso molecolare inferiore, il che consente di somministrare una maggiore quantità di molecole attive (una più alta concentrazione molare) nello stesso volume di iniezione intravitreale. Il bersaglio è il VEGF-A.
Somministrato per via intravitreale.
Faricimab
Il faricimab è il primo anticorpo bispecifico approvato per uso oftalmologico nella maculopatia umida. A differenza degli altri anti-VEGF, agisce su due bersagli molecolari distinti:
- VEGF-A: lo stesso bersaglio degli altri farmaci anti-VEGF — riduce la permeabilità e la proliferazione neovascolare.
- Angiopoietina-2 (Ang-2): un secondo mediatore che promuove l'instabilità vascolare e la neovascolarizzazione patologica. L'inibizione combinata di VEGF-A e Ang-2 ha un razionale biologico nel controllo della stabilità dei neovasi.
Somministrato per via intravitreale.
Bevacizumab — uso off-label in oftalmologia
Attenzione: uso off-label. Il bevacizumab è un farmaco approvato per indicazioni oncologiche (tumori solidi sistemici), non per il trattamento della maculopatia umida. In oftalmologia viene utilizzato in modo off-label (al di fuori dell'indicazione approvata), sulla base di disposizioni normative specifiche che ne consentono l'uso in deroga in ambito clinico selezionato (in Italia: Legge 648/1996 e relativa lista AIFA). Prima di qualsiasi somministrazione off-label lo specialista è tenuto a informare il paziente e a ottenerne il consenso.
Il bevacizumab è un anticorpo monoclonale completo anti-VEGF-A, originariamente sviluppato e approvato per uso oncologico sistemico (somministrazione endovenosa). In oftalmologia viene utilizzato in formulazione ad hoc per iniezione intravitreale, a dosaggio molto inferiore rispetto alla dose oncologica. Il suo bersaglio è il VEGF-A.
L'impiego off-label implica che il profilo di sicurezza e di efficacia nel trattamento oculistico, pur oggetto di numerosi studi clinici pubblicati, non ha seguito l'iter regolatorio standard per l'autorizzazione in questa specifica indicazione. Lo specialista valuterà se e quando il ricorso al bevacizumab off-label sia appropriato nel singolo paziente, nel rispetto della normativa vigente e dei protocolli del centro.
La scelta della molecola: compito dello specialista
Le molecole descritte in questa pagina condividono l'obiettivo di bloccare la neovascolarizzazione coroideale caratteristica della maculopatia umida, ma differiscono per struttura, bersaglio molecolare, modalità di produzione e profilo di sicurezza. Nessuna molecola è universalmente superiore alle altre: la scelta dipende dalle caratteristiche cliniche del singolo paziente, dalle linee guida aggiornate, dall'esperienza del centro e da altri fattori che solo lo specialista oculista può valutare.
Non chiedere "quale farmaco è il migliore". La domanda corretta da porre allo specialista è: "Quale molecola è più adatta al mio caso?". La risposta dipende dall'imaging della tua macula (OCT, OCT-angiografia), dalla storia clinica, dalla risposta ai trattamenti precedenti e dai protocolli del centro. Per una valutazione personalizzata: Urgenza e contatti →
A cura della Redazione Vision Center Napoli. I contenuti di questo sito hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il consulto medico. Per informazioni sulla terapia più adatta al tuo caso, contatta il Vision Center Napoli: 081/5752822.
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I farmaci anti-VEGF per la maculopatia umida devono essere scelti e prescritti da uno specialista oculista sulla base di un esame maculare completo (OCT, OCT-angiografia). Il Vision Center Napoli gestisce l'intero percorso terapeutico: diagnosi, indicazione al farmaco, iniezione intravitreale e follow-up a lungo termine.